testi vari


SULL’ENNESIMA STRAGE IN NOME DELL’INTERESSE DI STATO E DEL DIO DENARO

 

Dopo l’immediato shock e lutto, perdura la rabbia di fronte all’ennesima strage che si poteva evitare e imputabile alla logica capitalista del profitto e degli interessi di Stato, che già prova a riaffermarsi nella dialettica della ripartenza economica, della ripresa.
Come altre volte, dal Vajont a Sarno, dalle alluvioni ai disastri ferroviari, le aride dichiarazioni dei politici di turno ci restituiscono la fastidiosa sensazione che crolli, sfollati e morti debbano essere considerati null’altro che sfortunate disgrazie, gli inevitabili effetti collaterali di un progresso che è, in realtà, la maschera sotto cui si nasconde la solita, avida, cinica corsa al profitto.

In nome del dio denaro e in spregio alla natura e agli esseri umani si spianano montagne, (altro…)

ENI è un ottimo affare! Questo dicono gli analisti di Deutsche Bank. Il perché lo sappiamo: il supergiant a gas egiziano, ZOHR, è entrato in produzione da alcuni mesi, forte di un potenziale di risorse di gas di 850 miliardi di metri cubi. Entro il 2019 perforerà 20 pozzi e potrebbe portare a breve l’Egitto all’autosufficienza se non all’esportazione.

ZOHR è solo uno dei sette progetti record di ENI, progetti che tendono a integrare le fasi di esplorazione e di sviluppo (esplorazione, studi di giacimento con modelli 3D, progettazione di ingegneria e approvvigionamenti) garantendo risparmi ai vari Stati che, volentieri, aggiudicano le gare al colosso Italiano. Gli altri progetti vengono sviluppati in Angola, Congo, Ghana e Indonesia. (altro…)

Idy Diene è stato ucciso perché era nero. Roberto Pirrone, un bianco, ha preso la pistola e gli ha sparato.

La comunità senegalese fiorentina in questi giorni ha ricevuto solidarietà anche da molti esponenti delle istituzioni. Una solidarietà limitata, sempre affiancata alla condanna del danneggiamento di arredi urbani e motorini. L’intero paese vorrebbe ridurre quest’omicidio ad atto di follia, il gesto di un uomo disperato. Quelle fioriere distrutte ci mostrano quanto il bersaglio sia designato, costruito in decenni di campagne di terrore mediatico: i migranti e il loro pericoloso, subordinato colore. Un bersaglio sul quale ci si sente sempre più legittimati a sparare. (altro…)

Il Terzo Valico, come la Torino Lione, è parte del progetto di reti di trasporto trans-europee proclamate di importanza strategica per lo sviluppo del traffico internazionale. Ed effettivamente il progetto del Terzo Valico è strategico sia per la quantità di denaro che vede impegnato che per le diverse condizioni socio-economiche delle zone interessate dal progetto, ma soprattutto è strategico perché ha la capacità / necessità di piegare un gran numero di persone per imporre un’opera non voluta. (altro…)

Questo il messaggio diffuso in occasione della morte di Tino, avvenuta il 28 novembre 2017.

“Da qualche ora Tino non è più con noi. Come molti sanno era ammalato da un po’, ma no, non ci diamo pace. Tino era un compagno ed un amico al quale non riusciamo a rinunciare.

Speriamo che molti e molte siano presenti al funerale, per questo diamo la notizia per tempo anche se ancora non sappiamo se questo si terrà giovedì o venerdì presso il tempio laico del cimitero di Staglieno a Genova.

Domani daremo ragguagli.

Le ultime parole che gli abbiamo sentito dire sono state “forza Lioce”, poco prima che partissimo per l’Aquila*. E con questo abbiamo detto tutto”

 

* il 24 novembre 2017 vi fu un presidio davanti tribunale e carcere de L’Aquila in occasione della terza udienza del processo contro Nadia per “battiture”. vedi Campagna “Pagine contro la Tortura”


Seguono alcuni messaggi di vicinanza ed iniziative. Non elenchiamo tutti i messaggi postati sulle pagine di Facebook e che, in parte, ci sono stati poi inviati via mail da alcuni volenterosi. Ringraziamo ancora

Ciao Tino!

Augusto Viel (Tino per tutti i compagni e gli amici) è morto martedì 28
novembre e stamane si è svolto al cimitero di Staglieno a Genova il
saluto laico. Il freddo pungente e poi la neve hanno voluto salutarlo ma
quello che resta pensando a lui, è un grande calore umano. (altro…)

     CONTRO OGNI FASCISMO

Vogliamo essere chiari da subito; considerare il razzismo una mera questione culturale è ciò che i nostri governanti cercano di inculcare nelle nostre menti, troppo distratte dalla velocità e dall’ipertrofia dell’informazione mediatica.

Il razzismo è più che mai un fenomeno sociale e politico. L’esercizio della violenza, della discriminazione, della reclusione, del dileggio nei confronti di persone povere provenienti da altri continenti è la diretta conseguenza delle politiche economiche degli Stati più ricchi. (altro…)

La guerra in Libia è imminente, è già tutto pronto visto che, come era previsto, il nuovo governo libico – filo egiziano e filo occidentale -ha chiesto l’intervento “alleato”.  Le principali potenze occidentali (Germania, Francia, Usa e GB) hanno   recentemente pattuito, durante il G5 di Hannover, di assecondare ogni richiesta del neo-governo, benchè questo stesso governo non sia  ancora legittimato dal Parlamento di Tobruk.  Ma, in questo modo,  risulterebbe comunque “ salvata”  la forma democratica ed umanitaria. (altro…)

Benetton, nota azienda trevigiana, come tutte le  multinazionali attua un processo di trasformazione teso ad aumentare la propria competitività a livello internazionale e alla creazione di maggior profitto, cosa che significa la delocalizzazione della produzione in paesi con manodopera a basso costo. Non si contano neanche più le testimonianze degli operai e delle operaie costretti a lavorare in queste galere chiamate fabbriche, con stipendi da fame e condizioni lavorative al limite della sopravvivenza. (altro…)

Oggi 12 dicembre ricordiamo l’anniversario della strage di stato

di piazza Fontana che 48 anni fa vide 17 morti e 80 feriti, inaugurando la stagione delle bombe contro le lotte sociali. Ma nuove stragi dello stato italiano contro le donne e gli uomini che cercano di fuggire dall’inferno libico sono all’ordine del giorno perché, ieri come oggi, la strategia della tensione messa in atto da stato e capitale ha la stessa funzione: mantenere saldo il controllo sociale intensificando sfruttamento e repressione. Di nuovo arruolando manovalanza neofascista, oggi in chiave specificamente razzista.

Ciò che accade al largo delle coste e all’interno del territorio libico è davvero rappresentativo dei tempi ignobili in cui viviamo.

Con lo spudorato pretesto della “lotta ai trafficanti di uomini”, lo stato italiano sta lautamente finanziando signori della guerra, guardie e milizie (quello che si definisce maldestramente “governo libico”) per il controllo e l’internamento di massa dei poveri in fuga. Pattugliamenti e respingimenti sulle coste del Mediterraneo, detenzione nei campi di concentramento libici di circa seicentomila persone, costruzione di un muro nel deserto lungo il confine con il Niger, il Ciad e il Mali. Le stesse milizie che si sono arricchite per mesi con i viaggi della disperazione, ora sono pagate per impedirli. Sono le stesse milizie a cui l’ENI delega la difesa armata dei propri pozzi. (altro…)

Il 21 novembre presso il campo base di Trasta ed il 22 novembre in piazza Pontedecimo ci furono due presidi per ricordare che alcuni nostri compagni erano sotto processo e rischiavano 9 anni e 6 mesi di detenzione per un sabotaggio avvenuto all’interno del cantiere TAV in Valdisusa nella notte del . L’accusa non era tanto l’aver dato alle fiamme un compressore, quanto TERRORISMO.

I pubblici ministeri Andrea Padalino e Antonio Rinaudo di Torino avevano, per l’ennesima volta, tentato di difendere, con codice penale alla mano, gli interessi dei devastatori di turno. Una condanna così pesante avrebbe potuto spaventare e dividere il movimento NO TAV che all’unisono, invece, rivendicò l’azione. (altro…)

Il 7 e 8 luglio si è svolto in Germania il vertice del G20

appuntamento rituale dei Capi di Stato e di Governo  che, rappresentando il mondo come una grande azienda, vogliono spartirsene i proventi assieme ai padroni locali e multinazionali dei quali sono espressione. Dagli anni ’90, infatti,  una serie di “summit” ha agevolato suddivisioni di bottini e di influenze politiche,  contando anche sulla spettacolarizzazione degli eventi e su una sbandierata ricerca di “sviluppo sostenibile” che renderebbe compatibili la vita umana, l’ambiente, la socialità e quant’altro con capitalismo ed imperialismo. (altro…)

Sul g8 di Genova, la rivolta, il ruolo delle tute bianche, leggi:

Le tute bianche si sono perse a Genova.pdf

Paola Minelli, Maria Rosaria D’Oronzo, Sorvegliato mentale. Effetti collaterali degli psicofarmaci,Torino, Nautilus, 2009, pp.141, euro 10.


La critica della malattia mentale ha rimesso in discussione l’idea di
segregare chi esibisce comportamenti che non si inquadrano nei canoni
della normalità. Ma nel frattempo il concetto di segregazione, la
gabbia intorno al cosiddetto "malato mentale", si è trasformato: le
gabbie fisiche sono diventate chimiche, il letto di contenzione è stato
sostituito dal farmaco ipnotico e sedativo, il muro dell’isolamento è
stato abbattuto solo per lasciar posto ai muri del vuoto comunicativo
indotto dallo stordimento da cocktail di pillole.

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Leggi qui "Koukouloforos",un interessante anche se mal tradotto opuscolo scritto da alcuni compagni greci sulla recente rivolta in Grecia. Da vedere anche The potentiality of Storming Heaven, video scaricabile in rete.

Los Angeles 1992, Francia 2005, oggi la Grecia. Le nostre società
sono sature di una rabbia non riconosciuta che all’improvviso si
cristallizza intorno a un abuso o a un atto di repressione. Ma gli
studenti ellenici, consapevoli di essere una «generazione perduta» e
derubata del futuro, mettono in scena una ribellione «dopo Seattle»,
che non chiede riforme
.


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Commento a…

Sergio Ghirardi
Lettera aperta ai sopravissuti.

Dall’economia della catastrofe alla società del dono.

Nautilus, Torino, 2007

Appunti sparsi per due presentazioni tra Genova e Padova.

Quando
le cose sono arrivate a questo punto, quando gli errori si sono a tal
punto accumulati, non c’è che un modo per rimettere in ordine la
facoltà di pensare, ed è quello di dimenticare tutto quanto abbiamo
appreso, di riprendere da capo le nostre idee e di ricostruire, come
dice Bacone, l’intendimento umano”

Charles Fourier

Il
libro di Sergio ha senz’altro un merito: quello di affrontare il tema
della crisi, del disastro e dell’ipotesi (o della necessità) di un suo
superamento in termini non scontati. O almeno non scontati entro certi
termini, che sono quelli dell’analisi politica di stampo marxista,
incentrata sull’analisi economica della realtà, dei suoi momenti di
crisi.

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Considerazioni di Paolo Ranieri in vista dell’iniziaziativa al Grimaldello

“Se non esistessero le prigioni sapremmo di essere tutti in catene”
(Maurice Blanchot)

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