Venerdì 4 gennaio 2019 h 18:30

                                Studenti a San Francisco

 

Spunti per un confronto sul ruolo dei neri nella genesi e nello svolgimento degli eventi epocali che mezzo secolo fa hanno sconvolto gran parte del mondo, determinando mutamenti fin nelle fondamenta delle varie società, ma anche una crescita della coscienza dell’identità e dei diritti negati. Lungi dalla pretesa di disamina sul ’68, un’occasione di memoria e scambio sul ruolo di studenti e operai africani ed afrodiscendenti coinvolti in un movimento su scala mondiale che si salda con le lotte per la liberazione di interi popoli.

Il moto di emancipazione dei neri negli Stati Uniti si sovrappone a vicende collegate ad un contesto in cui ci si batte per un mondo nuovo alle più diverse latitudini: negli stessi mesi dell’assassinio di Martin Luther King esplode il Maggio francese e dilagano le proteste nei più svariati contesti del continente europeo ed americano, mentre cresce la contestazione a guerre e discriminazioni. In Africa si sviluppa la lotta armata contro l’ultima potenza coloniale, il Portogallo di Salazar. Si varcano nuove frontiere nel tentativo di rompere gli schemi e sulla strada verso il meticciato contemporaneo.

 

PROIEZIONE VIDEO E IMMAGINI a cura di Maria Eugenia Esparragoza

(seguirà aperitivo)

Stasera, fate un salto, vi aspettiamo…

Nella notte del 5 agosto,  sulle bacheche comunali di Genova sono state pubblicate le nuove “Disposizioni in materia di igiene urbana e tutela del decoro e del territorio” del sindaco cre-tino  Bucci e del semplicemente cre-tino Garassino. Saranno vere o false? Difficile dirlo, visto che nei giorni immediatamente successivi, i giornali locali minacciavano la prigione per chi non paga il biglietto del bus.

Vedi foto… (altro…)

Anche a Genova un avviso a “persona da ritenersi socialmente pericolosa”…

Il 10 agosto è stato notificato ad un compagno dello Spazio di documentazione Il grimaldello di Genova un avviso ai sensi del decreto n.159/2011. (altro…)

SI FERMI IL TEMPO DELLA SOTTOMISSIONE

 

Genova, aprile 2017. Philippe, ragazzo minorenne quasi cieco, scappato dalla guerra civile in Costa D’Avorio, dove ha perso tutta la famiglia, viene massacrato di botte da 4 poliziotti, colpito da spray urticante e arrestato. Era appena sfuggito all’aggressione di due ubriachi italiani, ma si sa: se qualcuno chiama la polizia e c’è di mezzo un immigrato, sarà lui a farne le spese.

Uno di quei poliziotti ammazzerà in casa sua Jefferson, ventenne ecuadoriano padre di una bambina. La madre di Jefferson aveva chiamato aiuto perché il ragazzo era evidentemente troppo agitato per problemi personali. “Aiuto” che, per lo Stato, soprattutto quando si tratta di immigrati, si traduce in violenza. L’assassinio è stato premiato con nuova scintillante ed efferata dotazione: il taser. Lo specchietto per le allodole del Nazionalismo viene sfoderato appena le condizioni lo permettono. (altro…)

LE FACILI PRÈ-VISIONI di ARRAFFISTI e INTRALLAZZONI

 

Ci risiamo!

Un’altra volta, l’ennesima equipe di scienziati e menti brillanti si è riunita e ha partorito un progettino, immediatamente definito geniale dai media che lo hanno sdoganato con lo stesso entusiasmo che ha accompagnato la promozione della “genialata” precedente, il famigerato scivolone deluxe in via XX.

Non fosse per le evidenti analogie con sciagurati progetti del recente passato, come quello inerente la demolizione e la rimozione integrale della storia di Madre di Dio e della Coellia, la scelta di presentare le fosche Pre-Visioni all’inizio del bollente agosto feriale avrebbe potuto indurci a credere che questo fosse più il delirante risultato di un colpo di sole multiplo, piuttosto che una cosa seria. (altro…)

SULL’ENNESIMA STRAGE IN NOME DELL’INTERESSE DI STATO E DEL DIO DENARO

 

Dopo l’immediato shock e lutto, perdura la rabbia di fronte all’ennesima strage che si poteva evitare e imputabile alla logica capitalista del profitto e degli interessi di Stato, che già prova a riaffermarsi nella dialettica della ripartenza economica, della ripresa.
Come altre volte, dal Vajont a Sarno, dalle alluvioni ai disastri ferroviari, le aride dichiarazioni dei politici di turno ci restituiscono la fastidiosa sensazione che crolli, sfollati e morti debbano essere considerati null’altro che sfortunate disgrazie, gli inevitabili effetti collaterali di un progresso che è, in realtà, la maschera sotto cui si nasconde la solita, avida, cinica corsa al profitto.

In nome del dio denaro e in spregio alla natura e agli esseri umani si spianano montagne, (altro…)

“NELLA GUERRA TRA POVERI ESISTE UNA SOLA CATEGORIA
DI VINCITORI: I RICCHI”

Il DASPO urbano, ora elogiato da Salvini e fascisti di ogni risma, in realtà fa parte del cosiddetto pacchetto sicurezza varato dal sinistro Minniti a febbraio del 2017, quindi in perfetta continuità con l’allora governo tecnico Gentiloni.
Non si tratta dunque di una novità bensì di una sistematizzazione di uno stato di cose.
Come gli accordi di Minniti con i trafficanti libici sono stati preceduti dalla legge Bossi-Fini contro gli immigrati e (altro…)

FELICITA’ E “CONCORDIA”

Ed eccoci giunti a quello che potrebbe chiamarsi epilogo se non sapessimo che non è che l’inizio.
“Benvenuti alla felicità” è lo slogan della giornata pubblicitaria in cui Costa Crociere, puntando ad un ritorno di immagine che ne consolidi il prestigio moltiplicandone i guadagni, verrà incoronata dalla sua interessata corte di intrallazzoni pubblici e privati come sponsor padrone di Genova: felicità che ha ispirato ad istituzioni, commercianti, multinazionali ed associazioni di privati uno scivolo d’acqua di 340 metri per coprire l’intera via XX Settembre. (altro…)

SE BEVI UNA BIRRA TI MULTANO
SE TI AGITI TI SPARANO

Sotto la maschera “sociale” delle leggi sul degrado si svela il volto solito e feroce della repressione

Le campagne in favore della “sicurezza” e contro il “degrado” non sono né una novità, né un’esclusiva italiana. Dovunque esse hanno rappresentato l’alibi con il quale giustificare ogni nefandezza, come le stragi di bambini di strada nel Brasile dei ricchi.
Tramite queste campagne la classe dominante di ogni parte del mondo si prefigge di consegnare la tutela della vita sociale interamente nelle mani e nei manganelli di magistrati e polizie di ogni genere, investiti di una sorta di mandato in bianco per la tutela dell’ordine e del profitto di questa stessa classe. (altro…)

I ROLLI AI POVERI, I RICCHI A BEGATO

E’ QUESTA LA VERA LOTTA AL DEGRADO

Il cosiddetto programma di riqualificazione dei centri storici, grazie al quale i capitalisti hanno pianificato e messo in atto una strategia ad uso e consumo di intrallazzatori e speculatori di ogni risma, contando sull’impegno attivo dei servizi sociali e della polizia, sembra aver superato la prima fase, consistita nello spopolamento dei caruggi dagli abitanti storici, spostati, nucleo familiare dopo nucleo familiare, sgombero dopo sgombero, verso le periferie.

Durante questa fase, sfruttando da avvoltoi gli effetti nefasti che la crisi economica ha scaricato sulla fascia economicamente più debole, i soliti noti – proprietari di beni patrimoniali, compresi enti pubblici e religiosi – hanno utilizzato il vento della gentrificazione per “modificare l’immagine della città” e fare cartello, al fine di monopolizzare il mercato immobiliare e manipolare a piacimento prezzi e affitti.

Intanto, sotto lo slogan della “legalità” e in nome della sicurezza dei “nuovi” e benestanti residenti (altro…)

IL TERRORISMO BANALE DELLA BORGHESIA E DEGLI SPECULATORI

E’ ormai risaputa e smascherata la tattica praticata dai politucoli moderni che si lanciano in grossolane sparate, amplificate dai media, per giungere a risultati altrimenti di “complicata” realizzazione. Così, da qualche tempo, si appioppano DASPO urbani, severi provvedimenti ad hoc per reprimere il degrado, cioè per tenere a distanza di turistica vista i venditori, i parcheggiatori, i lavavetri, chi è costretto a rovistare nella rumenta per campare, così come la scritta o la locandina sui muri, allo scopo di rafforzare, quantomeno, la presenza militare e una
repressione dal sapore sempre più reazionario nella città.

Il Decreto Minniti per l’applicazione del daspo urbano prevede, infatti, (altro…)

ENI è un ottimo affare! Questo dicono gli analisti di Deutsche Bank. Il perché lo sappiamo: il supergiant a gas egiziano, ZOHR, è entrato in produzione da alcuni mesi, forte di un potenziale di risorse di gas di 850 miliardi di metri cubi. Entro il 2019 perforerà 20 pozzi e potrebbe portare a breve l’Egitto all’autosufficienza se non all’esportazione.

ZOHR è solo uno dei sette progetti record di ENI, progetti che tendono a integrare le fasi di esplorazione e di sviluppo (esplorazione, studi di giacimento con modelli 3D, progettazione di ingegneria e approvvigionamenti) garantendo risparmi ai vari Stati che, volentieri, aggiudicano le gare al colosso Italiano. Gli altri progetti vengono sviluppati in Angola, Congo, Ghana e Indonesia. (altro…)

Idy Diene è stato ucciso perché era nero. Roberto Pirrone, un bianco, ha preso la pistola e gli ha sparato.

La comunità senegalese fiorentina in questi giorni ha ricevuto solidarietà anche da molti esponenti delle istituzioni. Una solidarietà limitata, sempre affiancata alla condanna del danneggiamento di arredi urbani e motorini. L’intero paese vorrebbe ridurre quest’omicidio ad atto di follia, il gesto di un uomo disperato. Quelle fioriere distrutte ci mostrano quanto il bersaglio sia designato, costruito in decenni di campagne di terrore mediatico: i migranti e il loro pericoloso, subordinato colore. Un bersaglio sul quale ci si sente sempre più legittimati a sparare. (altro…)

Il Terzo Valico, come la Torino Lione, è parte del progetto di reti di trasporto trans-europee proclamate di importanza strategica per lo sviluppo del traffico internazionale. Ed effettivamente il progetto del Terzo Valico è strategico sia per la quantità di denaro che vede impegnato che per le diverse condizioni socio-economiche delle zone interessate dal progetto, ma soprattutto è strategico perché ha la capacità / necessità di piegare un gran numero di persone per imporre un’opera non voluta. (altro…)

                                                                 “Ma qui……dove vogliamo andare a parare?”

Tino Viel (durante una fumosa riunione densa di citazioni)

 

Ad un anno dalla morte del nostro compagno Tino

dalle 18 bicchierata con quanti lo hanno conosciuto, apprezzato ed amato.

 

Da oggi fruibile anche in rete la Biblioteca Augusto “Tino” Viel.

Catalogo pubblicato dallo Spazio di Documentazione Il Grimaldello al link

https://bibliotecadelgrimaldello.noblogs.org/post/category/testi/

 

Stiamo sistemando il blog e stiamo valutando come attuare la modalità di prestito dei testi e della loro consultazione il loco.

Con le sottoscrizioni della serata si contribuirà al finanziamento della lapide di Tino, al cimitero di Staglieno dove è sepolto.

Questo il messaggio diffuso in occasione della morte di Tino, avvenuta il 28 novembre 2017.

“Da qualche ora Tino non è più con noi. Come molti sanno era ammalato da un po’, ma no, non ci diamo pace. Tino era un compagno ed un amico al quale non riusciamo a rinunciare.

Speriamo che molti e molte siano presenti al funerale, per questo diamo la notizia per tempo anche se ancora non sappiamo se questo si terrà giovedì o venerdì presso il tempio laico del cimitero di Staglieno a Genova.

Domani daremo ragguagli.

Le ultime parole che gli abbiamo sentito dire sono state “forza Lioce”, poco prima che partissimo per l’Aquila*. E con questo abbiamo detto tutto”

 

* il 24 novembre 2017 vi fu un presidio davanti tribunale e carcere de L’Aquila in occasione della terza udienza del processo contro Nadia per “battiture”. vedi Campagna “Pagine contro la Tortura”


Seguono alcuni messaggi di vicinanza ed iniziative. Non elenchiamo tutti i messaggi postati sulle pagine di Facebook e che, in parte, ci sono stati poi inviati via mail da alcuni volenterosi. Ringraziamo ancora

Ciao Tino!

Augusto Viel (Tino per tutti i compagni e gli amici) è morto martedì 28
novembre e stamane si è svolto al cimitero di Staglieno a Genova il
saluto laico. Il freddo pungente e poi la neve hanno voluto salutarlo ma
quello che resta pensando a lui, è un grande calore umano. (altro…)

     CONTRO OGNI FASCISMO

Vogliamo essere chiari da subito; considerare il razzismo una mera questione culturale è ciò che i nostri governanti cercano di inculcare nelle nostre menti, troppo distratte dalla velocità e dall’ipertrofia dell’informazione mediatica.

Il razzismo è più che mai un fenomeno sociale e politico. L’esercizio della violenza, della discriminazione, della reclusione, del dileggio nei confronti di persone povere provenienti da altri continenti è la diretta conseguenza delle politiche economiche degli Stati più ricchi. (altro…)

La guerra in Libia è imminente, è già tutto pronto visto che, come era previsto, il nuovo governo libico – filo egiziano e filo occidentale -ha chiesto l’intervento “alleato”.  Le principali potenze occidentali (Germania, Francia, Usa e GB) hanno   recentemente pattuito, durante il G5 di Hannover, di assecondare ogni richiesta del neo-governo, benchè questo stesso governo non sia  ancora legittimato dal Parlamento di Tobruk.  Ma, in questo modo,  risulterebbe comunque “ salvata”  la forma democratica ed umanitaria. (altro…)

Benetton, nota azienda trevigiana, come tutte le  multinazionali attua un processo di trasformazione teso ad aumentare la propria competitività a livello internazionale e alla creazione di maggior profitto, cosa che significa la delocalizzazione della produzione in paesi con manodopera a basso costo. Non si contano neanche più le testimonianze degli operai e delle operaie costretti a lavorare in queste galere chiamate fabbriche, con stipendi da fame e condizioni lavorative al limite della sopravvivenza. (altro…)

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