Il 7 e 8 luglio si è svolto in Germania il vertice del G20

appuntamento rituale dei Capi di Stato e di Governo  che, rappresentando il mondo come una grande azienda, vogliono spartirsene i proventi assieme ai padroni locali e multinazionali dei quali sono espressione. Dagli anni ’90, infatti,  una serie di “summit” ha agevolato suddivisioni di bottini e di influenze politiche,  contando anche sulla spettacolarizzazione degli eventi e su una sbandierata ricerca di “sviluppo sostenibile” che renderebbe compatibili la vita umana, l’ambiente, la socialità e quant’altro con capitalismo ed imperialismo.

Ma, a partire da Seattle nel 1999 (conferenza dell’Organizzazione Mondiale del Commercio) e Praga nel 2000 (incontro del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale), decine di migliaia i persone hanno svelato gli schifosi fini dei negoziatori, dando battaglia in strada, ad ogni appuntamento, contro sfruttamento, miseria, morti in guerra e alle frontiere. Così si arrivò alle giornate del G8 di Genova per le quali alcuni/e stanno ancora pagando con il carcere.

In questi giorni alla Venaria Reale (TO) si riuniscono i rappresentanti di sette tra i paesi più potenti del mondo per discutere di lavoro, industria e scienza mentre il 14 e 15 ottobre si terrà a Bergamo il G7 Agricoltura. Molte le iniziative previste contro la schiavitù del lavoro (sempre meno) salariato, le biotecnologie, il controllo, i pesticidi e vari veleni.

Ma chi ha reso vive le giornata di luglio ad Amburgo resta nelle carceri tedesche. Fra gli italiani c’è Riccardo, un compagno genovese che verrà processato nei prossimi giorni.

Siamo al loro fianco, come sempre siamo solidali con chi rompe gli argini del consentito, colpendo effettivamente obiettivi rappresentanti il Capitale e le divise che lo difendono, restituendo al Potere un po’ della sua violenza opponendosi alla pace sociale, alla paura, alla repressione imposte con la forza e con il ricatto da tutti gli Stati (democrazie comprese?o è inutile, visto che scriviamo tutti gli stati?)

 

Solidarietà e forza ai prigionieri del G20 di Amburgo!

Riccardo libero! Libertà per tutti e tutte!

 

In questa giornata partecipiamo anche alla mobilitazione internazionale anticapitalista per Santiago Maldonado che dal 1° agosto è scomparso dopo un’operazione della Polizia e della Guardia Nazionale Argentina attuata per reprimere un comitato di resistenza Mapuche in lotta contro la colonizzazione ad opera delle multinazionali ( come Benetton ) del territorio in Patagonia.

Nei territori argentini e cileni, latifondisti, mercenari e sicari, con la complicità della Polizia, uccidono e reprimono i popoli abitanti delle terre espropriate per i loro profitti.

Gli Stati, l’autorità ed il Capitale ne sono i responsabili. In tanti anni di lotte molti ancora sono i desaparacidos, i prigionieri e gli scioperi della fame del popolo mapuche e dei suoi solidali.

 

Solidarietà con chi lotta! Mari Chi Weu!

 

SABATO 30 SETTEMBRE 2017

PRESIDIO ITINERANTE in solidarietà con i/le prigionieri/e del G20

DALLE ORE 16.00  PIAZZA SAN LORENZO, GENOVA