Generale


Sabato dalle 18, presso Il Grimaldello, aperitivo benefit per gli arrestati durante l’operazione Scintilla e proiezione del documentario“Mañana Inshallah”. Tre racconti dalla frontiera di Ceuta e Melilla, luogo simbolo della cosiddetta “accoglienza” europea

Ieri NON è stato confermato l’arresto delle compagne e dei compagni fatti prigionieri (come dichiarato dallo stesso questore) a seguito della bellissima manifestazione di sabato scorso a Torino, manifestazione che seguiva lo sgombero dell’Asilo occupato. Naturalmente, però, tutte/i sono sottoposti a misura cautelare e dovranno recarsi a firmare quotidianamente presso i commissariati. (altro…)

La casa dei mercanti è alta su quel monte

La casa dei servi è in basso dopo  il ponte

Nomadi

  La tragedia del  ponte Morandi ha confermato  quanto siano  pusillanimi e avvoltoi i  politici, che hanno subito fatto intendere che al timone della barca ci sono loro e che noi potremo, dunque, dormire sonni tranquilli. Mentre loro si riempiono le tasche insieme ai vari compari: faccendieri, mafiosi di regime, benettoniani e impregilini.

L’assegnazione dei lavori di ricostruzione del ponte è emblematica. Impregilo, già parte del consorzio COCIV subcontraente di TAV SpA, ha già navigato in cattive acque per le vicende legate allo smaltimento dei rifiuti ad Acerra quando era guidata dagli imprenditori romani Salini. Presidente poi, fino al 2015, è stato Claudio Costamagna, ora alla guida della Cassa Depositi e Prestiti, ex banchiere di Goldman Sachs, banca d’affari tra le responsabili della crisi finanziaria dovuta ai cosiddetti “derivati”. Attuale presidente Alberto Giovannini che ha sempre avuto incarichi presso il  Ministero del Tesoro e la Commissione Europea ed è stato membro di numerosi consigli di amministrazione, tra cui ENEL. Immaginiamo che la Cassa Depositi e Prestiti non avrà quindi nessun problema a finanziare il nuovo piano di competitività Salini-Impregilo, che prevede così di ripianare il debito milionario di Salini. (altro…)

Venerdì 4 gennaio 2019 h 18:30

                                Studenti a San Francisco

 

Spunti per un confronto sul ruolo dei neri nella genesi e nello svolgimento degli eventi epocali che mezzo secolo fa hanno sconvolto gran parte del mondo, determinando mutamenti fin nelle fondamenta delle varie società, ma anche una crescita della coscienza dell’identità e dei diritti negati. Lungi dalla pretesa di disamina sul ’68, un’occasione di memoria e scambio sul ruolo di studenti e operai africani ed afrodiscendenti coinvolti in un movimento su scala mondiale che si salda con le lotte per la liberazione di interi popoli.

Il moto di emancipazione dei neri negli Stati Uniti si sovrappone a vicende collegate ad un contesto in cui ci si batte per un mondo nuovo alle più diverse latitudini: negli stessi mesi dell’assassinio di Martin Luther King esplode il Maggio francese e dilagano le proteste nei più svariati contesti del continente europeo ed americano, mentre cresce la contestazione a guerre e discriminazioni. In Africa si sviluppa la lotta armata contro l’ultima potenza coloniale, il Portogallo di Salazar. Si varcano nuove frontiere nel tentativo di rompere gli schemi e sulla strada verso il meticciato contemporaneo.

 

PROIEZIONE VIDEO E IMMAGINI a cura di Maria Eugenia Esparragoza

(seguirà aperitivo)

Stasera, fate un salto, vi aspettiamo…

Nella notte del 5 agosto,  sulle bacheche comunali di Genova sono state pubblicate le nuove “Disposizioni in materia di igiene urbana e tutela del decoro e del territorio” del sindaco cre-tino  Bucci e del semplicemente cre-tino Garassino. Saranno vere o false? Difficile dirlo, visto che nei giorni immediatamente successivi, i giornali locali minacciavano la prigione per chi non paga il biglietto del bus.

Vedi foto… (altro…)

SE BEVI UNA BIRRA TI MULTANO
SE TI AGITI TI SPARANO

Sotto la maschera “sociale” delle leggi sul degrado si svela il volto solito e feroce della repressione

Le campagne in favore della “sicurezza” e contro il “degrado” non sono né una novità, né un’esclusiva italiana. Dovunque esse hanno rappresentato l’alibi con il quale giustificare ogni nefandezza, come le stragi di bambini di strada nel Brasile dei ricchi.
Tramite queste campagne la classe dominante di ogni parte del mondo si prefigge di consegnare la tutela della vita sociale interamente nelle mani e nei manganelli di magistrati e polizie di ogni genere, investiti di una sorta di mandato in bianco per la tutela dell’ordine e del profitto di questa stessa classe. (altro…)

ENI è un ottimo affare! Questo dicono gli analisti di Deutsche Bank. Il perché lo sappiamo: il supergiant a gas egiziano, ZOHR, è entrato in produzione da alcuni mesi, forte di un potenziale di risorse di gas di 850 miliardi di metri cubi. Entro il 2019 perforerà 20 pozzi e potrebbe portare a breve l’Egitto all’autosufficienza se non all’esportazione.

ZOHR è solo uno dei sette progetti record di ENI, progetti che tendono a integrare le fasi di esplorazione e di sviluppo (esplorazione, studi di giacimento con modelli 3D, progettazione di ingegneria e approvvigionamenti) garantendo risparmi ai vari Stati che, volentieri, aggiudicano le gare al colosso Italiano. Gli altri progetti vengono sviluppati in Angola, Congo, Ghana e Indonesia. (altro…)

Idy Diene è stato ucciso perché era nero. Roberto Pirrone, un bianco, ha preso la pistola e gli ha sparato.

La comunità senegalese fiorentina in questi giorni ha ricevuto solidarietà anche da molti esponenti delle istituzioni. Una solidarietà limitata, sempre affiancata alla condanna del danneggiamento di arredi urbani e motorini. L’intero paese vorrebbe ridurre quest’omicidio ad atto di follia, il gesto di un uomo disperato. Quelle fioriere distrutte ci mostrano quanto il bersaglio sia designato, costruito in decenni di campagne di terrore mediatico: i migranti e il loro pericoloso, subordinato colore. Un bersaglio sul quale ci si sente sempre più legittimati a sparare. (altro…)

Questo il messaggio diffuso in occasione della morte di Tino, avvenuta il 28 novembre 2017.

“Da qualche ora Tino non è più con noi. Come molti sanno era ammalato da un po’, ma no, non ci diamo pace. Tino era un compagno ed un amico al quale non riusciamo a rinunciare.

Speriamo che molti e molte siano presenti al funerale, per questo diamo la notizia per tempo anche se ancora non sappiamo se questo si terrà giovedì o venerdì presso il tempio laico del cimitero di Staglieno a Genova.

Domani daremo ragguagli.

Le ultime parole che gli abbiamo sentito dire sono state “forza Lioce”, poco prima che partissimo per l’Aquila*. E con questo abbiamo detto tutto”

 

* il 24 novembre 2017 vi fu un presidio davanti tribunale e carcere de L’Aquila in occasione della terza udienza del processo contro Nadia per “battiture”. vedi Campagna “Pagine contro la Tortura”


Seguono alcuni messaggi di vicinanza ed iniziative. Non elenchiamo tutti i messaggi postati sulle pagine di Facebook e che, in parte, ci sono stati poi inviati via mail da alcuni volenterosi. Ringraziamo ancora

Ciao Tino!

Augusto Viel (Tino per tutti i compagni e gli amici) è morto martedì 28
novembre e stamane si è svolto al cimitero di Staglieno a Genova il
saluto laico. Il freddo pungente e poi la neve hanno voluto salutarlo ma
quello che resta pensando a lui, è un grande calore umano. (altro…)

La guerra in Libia è imminente, è già tutto pronto visto che, come era previsto, il nuovo governo libico – filo egiziano e filo occidentale -ha chiesto l’intervento “alleato”.  Le principali potenze occidentali (Germania, Francia, Usa e GB) hanno   recentemente pattuito, durante il G5 di Hannover, di assecondare ogni richiesta del neo-governo, benchè questo stesso governo non sia  ancora legittimato dal Parlamento di Tobruk.  Ma, in questo modo,  risulterebbe comunque “ salvata”  la forma democratica ed umanitaria. (altro…)

 

 

 

 

 

 

 

 

MERCOLEDì 21 SETTEMBRE h.18

presso lo spazio di documentazione IL GRIMALDELLO in via della Maddalena 81r

presentazione di

STORIA POPOLARE DELL’IMPERO AMERICANO

edizioni Il Manifesto-Hazard

Frutto di una collaborazione, unica nel suo genere, tra uno storico, un giornalista investigativo e un artista del movimento operaio, Storia popolare dell’impero americano è la “versione a fumetti” del best seller A People’s History of the United States, libro che ha rivoluzionato il campo della storiografia raccontando i fatti storici “dal basso”, dal punto di vista dei loro protagonisti misconosciuti: pellerossa, schiavi in fuga, soldati neri nella Guerra ispano-americana, minatori in lotta, militanti pacifisti, vittime di guerra…
Questa versione, si apre con gli eventi dell’11 Settembre per poi esaminare i diversi cicli della storia dell’espansionismo statunitense attraverso la ricostruzione attenta_ di molti dei suoi “momenti salienti”, da Wounded Knee all’Iraq, passando per l’invasione di Cuba, i due conflitti mondiali, la Guerra del Vietnam e la rivoluzione iraniana. Al tempo stesso è anche una sorta di romanzo di formazione umana e intellettuale del militante radicale Zinn – nato in una famiglia di ebrei poveri emigrati a New York agli inizi del secolo scorso – dall’infanzia trascorsa “negli slum di Brooklyn durante la crisi degli anni Trenta”, fino all’arruolamento nell’aviazione, sulle “fortezze volanti” B-17, durante la Seconda Guerra mondiale – vera “svolta radicale” della sua visione politica e del suo orientamento etico.
presentazione a cura dei compagnidi Archivio Primo Moroni/Calusca City Lights
www.spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org

Domenica 17 aprile, verso le ore 23, tre giovani individui a volto coperto si sono materializzati all’ingresso dello spazio di documentazione Il Grimaldello alla fine della proiezione del film Rosetta; con un blitz tanto rapido quanto vile, i tre hanno lanciato alcune pietrate dentro il locale per poi scappare alla velocità della luce. Per puro caso non hanno colpito e ferito le due persone che erano rimaste all’interno del centro dopo la proiezione.

Proprio in questi giorni Il Grimaldello compie cinque anni, cinque anni di intensa attività in cui abbiamo provato a dare un contributo libertario alla critica di questo mondo e, più in piccolo, abbiamo costituito un piccolo presidio di vita nel cuore della Maddalena. La critica dell’esistente attraverso la diffusione di un pensiero altro (distribuzione e presentazione di libri, cicli di film, mostre, discussioni) rispetto alle logiche dominanti e l’azione pratica a sostegno delle lotte locali sono la stella che ha guidato e guida la nostra rotta.

Visti i tempi che viviamo, non può stupirci che un’attività di questo genere possa dare fastidio a più d’uno, ma la vicinanza di tanti compagni e persone che apprezzano e appoggiano le nostre attività, e soprattutto la vitalità critica ed urgente della situazione storica che viviamo, ci impongono di non disperdere energie preziose nell’inseguire le vili provocazioni di simili fascistelli (e non ci importa sapere quanto siano politicizzati).

Ai nostri assalitori per ora consigliamo di guardarsi il film in programma la sera che hanno deciso di attaccarci; dalla storia così realistica di Rosetta, una ragazza la cui condizione è così simile a quella di tanti giovani spossessati di oggi, magari ricaveranno una possibilità per capire chi sono i veri nemici che si meritano le pietrate in questo mondo al collasso.

Nel caso invece i ragazzi siano irrimediabilmente “persi”, consigliamo loro di farsi i cazzi propri, perché situazioni diverse richiedono forme di comunicazione diverse, e ad un’eventuale prossima volta la risposta non sarà un’iniziativa culturale.

 

Spazio di documentazione

IL GRIMALDELLO

via della Maddalena 81r

in vista del decennale del g8 e delle iniziative già previste, ripresentiamo il video e l’opuscolo che sottolinearono il carattere di rivolta di quel giorno per ragionare sulla sua attualità

Dal mese di marzo il Grimaldello oltre alla tradizionale cena di autofinanziamento della prima domenica del mese inaugura il GRIMALDELLO FREE CINEMA, rassegne mensili di film in proiezione sempre la domenica sera. Suggerimenti ben accetti. Ecco il programma di marzo

da oggi è in distribuzione presso lo spazio di documentazione il Grimaldello il libro

Gilles Dauvé [Jean Barrot],

Le Roman de nos origines. Alle origini della critica radicale

A cura di Fabrizio Bernardi, Dino Erba, Antonio Pagliarone,

Quaderni di Pagine Marxiste, Milano, 2010, 304 pagine, 15 € .

Apparso sul primo numero della rivista francese «La Banquise», nel 1983, Le Roman de nos origines costituisce un primo tentativo di risalire alle radici storiche e teoriche di quella prospettiva radicalmente comunista che va sotto il nome di critica radicale, alla luce di un bilancio delle principali correnti rivoluzionarie del passato e dei grandi movimenti sociali che, lungo l’arco del Novecento, hanno scosso la società capitalistica, in Francia e nel mondo intero. Ne pubblichiamo qui, in traduzione italiana, alcuni estratti, corredati da un ampio apparato critico e bibliografico, e accompagnati da altri due testi – anch’essi finora inediti – di Gilles Dauvé e Karl Nesic: Dalla Sinistra Comunista alla «comunizzazione» e Comunizzazione, ma…

Le Roman de nos origines non ha nulla a che spartire con i cascami dei partiti nazional-comunisti, cioè con le chiese maoiste e trotskiste di diversa osservanza che animarono la scena politica nella seconda metà del secolo scorso. Il libro analizza criticamente gli apporti teorico-pratici delle principali tendenze della Sinistra comunista che, fin dai primi anni Venti, seppero scorgere e analizzare il riflusso della Rivoluzione russa; di Socialisme ou Barbarie e dell’Internazionale Situazionista, che ne raccolsero l’eredità; e infine delle minoranze radicali che, sull’onda del Maggio ’68, in Francia e in altri paesi, ne tentarono una sintesi/superamento.

Sabato 19 marzo 2011, alle h. 17, al Grimaldello, avverrà la presentazione del testo alla presenza dei suoi curatori.

Ricordiamo che Il Grimaldello è aperto tutti i pomeriggi, con una distribuzione di libri di case editrici difficilmente reperibili altrove. E’ inoltre in via di ultimazione (e quindi presto consultabile e fruibile) la catalogazione di circa 500 testi che costituiscono il primo nucleo della biblioteca, presto consultabile, a cui andrà aggiunta quella di opuscoli e riviste. Sono ovviamente ben accette donazioni di testi che arricchiscano questa biblioteca che vuole essere un ulteriore apertura di una crepa di libertà nell’ordine soffocante che ci opprime.

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