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Anche a Genova un avviso a “persona da ritenersi socialmente pericolosa”…

Il 10 agosto è stato notificato ad un compagno dello Spazio di documentazione Il grimaldello di Genova un avviso ai sensi del decreto n.159/2011. (altro…)

SI FERMI IL TEMPO DELLA SOTTOMISSIONE

 

Genova, aprile 2017. Philippe, ragazzo minorenne quasi cieco, scappato dalla guerra civile in Costa D’Avorio, dove ha perso tutta la famiglia, viene massacrato di botte da 4 poliziotti, colpito da spray urticante e arrestato. Era appena sfuggito all’aggressione di due ubriachi italiani, ma si sa: se qualcuno chiama la polizia e c’è di mezzo un immigrato, sarà lui a farne le spese.

Uno di quei poliziotti ammazzerà in casa sua Jefferson, ventenne ecuadoriano padre di una bambina. La madre di Jefferson aveva chiamato aiuto perché il ragazzo era evidentemente troppo agitato per problemi personali. “Aiuto” che, per lo Stato, soprattutto quando si tratta di immigrati, si traduce in violenza. L’assassinio è stato premiato con nuova scintillante ed efferata dotazione: il taser. Lo specchietto per le allodole del Nazionalismo viene sfoderato appena le condizioni lo permettono. (altro…)

LE FACILI PRÈ-VISIONI di ARRAFFISTI e INTRALLAZZONI

 

Ci risiamo!

Un’altra volta, l’ennesima equipe di scienziati e menti brillanti si è riunita e ha partorito un progettino, immediatamente definito geniale dai media che lo hanno sdoganato con lo stesso entusiasmo che ha accompagnato la promozione della “genialata” precedente, il famigerato scivolone deluxe in via XX.

Non fosse per le evidenti analogie con sciagurati progetti del recente passato, come quello inerente la demolizione e la rimozione integrale della storia di Madre di Dio e della Coellia, la scelta di presentare le fosche Pre-Visioni all’inizio del bollente agosto feriale avrebbe potuto indurci a credere che questo fosse più il delirante risultato di un colpo di sole multiplo, piuttosto che una cosa seria. (altro…)

SULL’ENNESIMA STRAGE IN NOME DELL’INTERESSE DI STATO E DEL DIO DENARO

 

Dopo l’immediato shock e lutto, perdura la rabbia di fronte all’ennesima strage che si poteva evitare e imputabile alla logica capitalista del profitto e degli interessi di Stato, che già prova a riaffermarsi nella dialettica della ripartenza economica, della ripresa.
Come altre volte, dal Vajont a Sarno, dalle alluvioni ai disastri ferroviari, le aride dichiarazioni dei politici di turno ci restituiscono la fastidiosa sensazione che crolli, sfollati e morti debbano essere considerati null’altro che sfortunate disgrazie, gli inevitabili effetti collaterali di un progresso che è, in realtà, la maschera sotto cui si nasconde la solita, avida, cinica corsa al profitto.

In nome del dio denaro e in spregio alla natura e agli esseri umani si spianano montagne, (altro…)

“NELLA GUERRA TRA POVERI ESISTE UNA SOLA CATEGORIA
DI VINCITORI: I RICCHI”

Il DASPO urbano, ora elogiato da Salvini e fascisti di ogni risma, in realtà fa parte del cosiddetto pacchetto sicurezza varato dal sinistro Minniti a febbraio del 2017, quindi in perfetta continuità con l’allora governo tecnico Gentiloni.
Non si tratta dunque di una novità bensì di una sistematizzazione di uno stato di cose.
Come gli accordi di Minniti con i trafficanti libici sono stati preceduti dalla legge Bossi-Fini contro gli immigrati e (altro…)

FELICITA’ E “CONCORDIA”

Ed eccoci giunti a quello che potrebbe chiamarsi epilogo se non sapessimo che non è che l’inizio.
“Benvenuti alla felicità” è lo slogan della giornata pubblicitaria in cui Costa Crociere, puntando ad un ritorno di immagine che ne consolidi il prestigio moltiplicandone i guadagni, verrà incoronata dalla sua interessata corte di intrallazzoni pubblici e privati come sponsor padrone di Genova: felicità che ha ispirato ad istituzioni, commercianti, multinazionali ed associazioni di privati uno scivolo d’acqua di 340 metri per coprire l’intera via XX Settembre. (altro…)

I ROLLI AI POVERI, I RICCHI A BEGATO

E’ QUESTA LA VERA LOTTA AL DEGRADO

Il cosiddetto programma di riqualificazione dei centri storici, grazie al quale i capitalisti hanno pianificato e messo in atto una strategia ad uso e consumo di intrallazzatori e speculatori di ogni risma, contando sull’impegno attivo dei servizi sociali e della polizia, sembra aver superato la prima fase, consistita nello spopolamento dei caruggi dagli abitanti storici, spostati, nucleo familiare dopo nucleo familiare, sgombero dopo sgombero, verso le periferie.

Durante questa fase, sfruttando da avvoltoi gli effetti nefasti che la crisi economica ha scaricato sulla fascia economicamente più debole, i soliti noti – proprietari di beni patrimoniali, compresi enti pubblici e religiosi – hanno utilizzato il vento della gentrificazione per “modificare l’immagine della città” e fare cartello, al fine di monopolizzare il mercato immobiliare e manipolare a piacimento prezzi e affitti.

Intanto, sotto lo slogan della “legalità” e in nome della sicurezza dei “nuovi” e benestanti residenti (altro…)

IL TERRORISMO BANALE DELLA BORGHESIA E DEGLI SPECULATORI

E’ ormai risaputa e smascherata la tattica praticata dai politucoli moderni che si lanciano in grossolane sparate, amplificate dai media, per giungere a risultati altrimenti di “complicata” realizzazione. Così, da qualche tempo, si appioppano DASPO urbani, severi provvedimenti ad hoc per reprimere il degrado, cioè per tenere a distanza di turistica vista i venditori, i parcheggiatori, i lavavetri, chi è costretto a rovistare nella rumenta per campare, così come la scritta o la locandina sui muri, allo scopo di rafforzare, quantomeno, la presenza militare e una
repressione dal sapore sempre più reazionario nella città.

Il Decreto Minniti per l’applicazione del daspo urbano prevede, infatti, (altro…)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Noi non lasciamo mai le cose a metà, ricominciamo da dove ci siamo lasciati… ancora e sempre contro il lavoro, anche e soprattutto in tempo di scioperi generali della cgil.


DOMENICA 11 SETTEMBRE, h.21

Cena di autofinanziamento per lo spazio di documentazione il Grimaldello prenotati: grimaldelloge@libero.it o 3311120126

GRIMALDELLO FREE CINEMA

Film per liberare la mente e scardinare l’assedio domenicale. Gratuità per la libertà

DOMENICA 18 SETTEMBRE, h.21

TUTA BLU

Di P.Schraeder, Usa 1978

Tre operai di una fabbrica d’auto si accorgono che il sindacato fa il gioco dei padroni e decidono di rapinare la cassa dell’organizzazione operaia, scoprendo che i soldi hanno una provenienza sospetta. Un film asciutto, necessariamente duro, sulla classe operaia

DOMENICA 25 SETTEMBRE, h.21

RIFF RAFF

Di K.Loach, Gb 1990

Stevie esce di galera e trova lavoro sotto falso nome in un cantiere dove emarginati di tutti i tipi sono sfruttati senza nessuna garanzia fino al giorno in cui un suo compagno cade dall’impalcatura per colpa delle insufficienti misure di sicurezza e lui decide di vendicarsi a modo suo

PRESSO LO SPAZIO DI DOCUMENTAZIONE IL GRIMALDELLO

In via della Maddalena 81r   www.spazio-di-documentazione-il-grimaldello.noblogs.org

Dopo che in questi giorni molti compagni, simpatizzanti e amici hanno dato sostegno attivo al Grimaldello chi dando una mano nei lavori di riallestimento dei locali, chi offrendo contributi economici in sottoscrizione, chi offrendoci la possibilità di iniziative benefit in diverse località e situazioni, ieri un presidio e piccolo corteo di una cinquantina di solidali, aperto dallo striscione “NESSUNA PAURA IL GRIMALDELLO” NON SE NE VA, ha attraversato il centro storico dalla chiesa di San Siro e piazza Banchi. E’ stato letto e distribuito il comunicato, nonchè un secondo volantino. Un grazie sentito a tutti

Ecco il testo del secondo volantino

A dire il vero l’unica ragione per cui si lotta è per ciò che si ama. Lottare per tutti gli altri è solo la conseguenza”

Da cinque anni Il Grimaldello si propone come punto d’incontro per persone che non si rassegnano al nonsenso e alle brutture di questo mondo. Lo facciamo da sempre e con costanza distribuendo e presentando libri, organizzando proiezioni di film e documentari, partecipando a modo nostro alle lotte in atto, ma soprattutto condividendo quotidianamente un semplice sentimento del tempo… ovvero spesso perdendolo in chiacchere, questo tempo che vorrebbero invece che fosse sempre utile, produttivo, alienato.

Cinque anni fa siamo partiti dall’idea che contestare non basta, che per cominciare a cambiare bisogna saper proporre qualcosa. Smettere di essere spettatori passivi della propria vita, per cominciare a riappropriarsi di spazi fisici e mentali in cui agire in prima persona.

Di base il Grimaldello è nato da un atto di fiducia nei confronti delle persone, dall’idea che la conoscenza, il pensiero e la discussione libera siano strumenti di emancipazione e liberazione irrinunciabili contro questo mondo in rovina.

Alimentare un pensiero critico che questo sistema combatte alla morte, a partire dal tirocinio all’obbedienza che incarna la scuola; stimolare un immaginario radicalmente diverso da quello squallido impostoci dagli scenari che ci assediano nei percorsi obbligati del quotidiano; parlare delle lotte del passato per allargare gli orizzonti di quelle di oggi; queste sono alcune delle istanze da cui è sorto il progetto di chi condivide quotidianamente questo piccolo luogo, un presidio di vita nel cuore di via della Maddalena apprezzato da molti e soprattutto da chi alla Maddalena ci vive.

Visto l’assedio soffocante è sempre più urgente combattere l’apatia, la rassegnazione, il cinismo.

Noi lo facciamo soprattutto con i libri, i film, la parola, perchè questo è quello che si può fare in uno spazio così piccolo, ma sarebbe bello che altri rilanciassero lo stesso spirito per alimentare le altre pulsioni che animano le persone. In una battaglia in cui la posta in palio non può essere altro che la trasformazione radicale dell’esistente ciò che conta più di tutto è il principio dell’agire in prima persona, dell’avere il coraggio dei propri desideri, dell’osare anche ciò che è considerato impossibile. In questo senso i bisogni più elementari quanto le fantasie più sfrenate sono fonti altrettanto meritevoli di rivendicazione per una conquista di libertà.

La forma è il contenuto, l’attitudine è la sostanza della lotta per cambiare ciò che non ci piace.

Ed allora è occupando edifici abbandonati, aprendo officine e laboratori dove affrontare necessità di base piuttosto che sperimentare forme di espressività e creatività, inventando situazioni impevedibili di gioco o di conflitto, coltivando orti e giardini ovunque possibile, che dovremmo diffonderci ad ogni angolo di strada, far sì che le strade stesse diventino lo scenario della riappropriazione della nostra vita, e non più gallerie mute di merci e automobili che mortificano le nostre passioni e ci abituano alla rassegnazione… o al massimo al nichilismo, che a volte diventa un comfort.

E quando proveranno a reprimere questi tentativi di libertà, si troveranno di fronte persone tanto più determinate e compatte, quanto più queste saranno forti di quello che avranno saputo costruire e condividere nel frattempo.

Che una piccola manifestazione di questo spirito come il Grimaldello dia così fastidio a chi gestisce questo mondo in rovina, è un segno terrificante dei tempi che viviamo, meno drammatico ma non meno significativo delle altre forme di barbarie ben visibili a tutti.

Sicuramente oggi paghiamo il fatto di aver partecipato alle contestazioni agli alpini mandati dal governo a presidiare le strade piuttosto che alla presenza della Lega nord nel centro storico, di esserci sempre schierati contro razzisti e reazionari di ogni tipo, ma l’attacco che abbiamo subito oggi va oltre le nostre posizioni politiche, e riguarda tutti, perchè su queste basi domani può essere il turno di chiunque altro non si omologhi all’ordine dei tempi. E il problema di fondo non è mai il fascismo.

Quando saremo un po’ più padroni della nostra vita, conquistando sempre più spazio all’obbedienza, scopriremo tra l’altro che, come dimostrano i ribelli del nord Africa, cacciare a pedate i tiranni è possibile; che animarle e godersele in prima persona rende vive e quindi sicure le strade che oggi accettiamo di far presidiare dai militari; che l’intera vita può essere qualcosa di completamente diverso dal pacchetto preconfezionato di doveri, obblighi e morali che ci viene rifilato come ineluttabile dalla nascita alla morte. Oggi più che mai è evidente che nè la militanza né l’etica ma solo l’urgenza soggettiva di vivere – quando si manifesta in maniera spontanea, collettiva, popolare – può determinare un cambiamento decisivo della realtà. E’ un gioco al rialzo, ma è l’unico possibile, e alla fine è solo un problema di coraggio.

In fondo ancora oggi, come diceva qualcuno, dati il giusto clima, la giusta luce, le giuste parole, i giusti attori, il giusto teatro, l’intera vita sociale, ogni istituzione e abitudine, potrebbero disgregarsi, cadere in rovina velocemente e definitivamente come un qualsiasi impero osannato nei libri di storia.

Per molti, educati alla rassegnazione e al cinismo dei tempi, queste parole suoneranno come aria fritta o utopia. Non importa, al livello attuale di collasso del pianeta e di marciume dell’intera società, non c’è più scelta; per noi nessuna via di mezzo, nessun riformismo sono possibili; o cambia tutto oppure il futuro è morto. Tutto il resto è noia, e la noia, si sa, è controrivoluzionaria.

E in ogni caso non vale mai la pena di accettare di vivere al di sotto dei propri desideri.

Per chi invece in queste parole trova un senso, una possibilità, un germe di complicità, la migliore solidarietà che il Grimaldello può ricevere sarebbe veder nascere altri luoghi, altre situazioni ed esperimenti di libertà nei vicoli a noi vicini e ovunque, in un’inflazione senza fine di un desiderio di vivere e lottare che sappia non farsi sconfiggere o ingabbiare in schemi preconfezionati e innocui.

In ogni caso noi non ce ne andiamo e continueremo a perdere tempo per conquistare spazio.

 

Uno che ama perdere tempo al Grimaldello

all’angolo tra via della Maddalena e vico del Tempo buono

 

 



Nella notte del 18 maggio, intorno alle 03:00, “ignoti” hanno compiuto un attacco incendiario contro lo Spazio di documentazione “Il Grimaldello” in via Della Maddalena 81/r nel cuore del centro storico di Genova.
Per sgomberare il campo da ipotesi fuorvianti precisiamo che in cinque anni esatti di attività “Il Grimaldello” non ha mai avuto problemi di vicinato di nessun tipo. Seppur all’interno di quello che è considerato un “territorio difficile”, l’attività dello spazio di documentazione ha sempre raccolto solidarietà, rispetto, spesso complicità da parte degli abitanti della zona.
Le modalità dell’attacco rimandano a qualcosa che a Genova non si vedeva da anni: l’incendio è stato provocato da una fiammata che ha distrutto le vetrate d’ingresso, la libreria e vari oggetti e arredi circostanti. L’arrivo dei pompieri – che tutt’ora non sappiamo chi ha avvertito – ha impedito all’incendio di propagarsi.
Sottolineiamo che i quattro piani sovrastanti “Il Grimaldello” sono tutti abitati e solo la fortuna ha impedito che l’intero palazzo prendesse fuoco. Gli autori dell’attentato hanno a tutti gli effetti rischiato di assassinare delle persone che a quell’ora stavano tranquillamente dormendo nelle loro case.
Né la polizia né i pompieri accorsi si sono presi la briga di avvertire dell’accaduto gli affittuari e la proprietà del circolo: l’attentato ci è stato raccontato dagli organi di informazione il mattino seguente, dopo che la Digos era giunta – e ripartita – dal locale (a quanto pare sequestrando “qualcosa”).
Meno di un mese fa tre sconosciuti a volto coperto avevano infranto la vetrata del circolo e tentato di colpire con delle pietre due compagni che si erano attardati all’interno dello spazio dopo un’iniziativa. Oggi dalle pietre sono passati al fuoco: non sappiamo chi siano gli autori materiali dell’attentato, ma ci sono pochi dubbi su chi siano i veri responsabili di un atto che poteva causare dei morti: chi soffia sul fuoco dell’odio razziale, chi finanzia e protegge gruppi e atti fascisti, le camicie verdi che guidano il paese… e in finale chi si sente esaltato da quest’atmosfera e, di conseguenza, non sopporta che qualcuno continui a opporsi a tutto ciò.
Nel nostro piccolo abbiamo tentato in questi anni di lottare contro il razzismo, la militarizzazione delle strade, l’alienazione sociale e culturale, e quant’altro contribuisce a questo sistema al collasso.
Continueremo a farlo.

LUNEDI’ 23 alle 17
ci troviamo davanti alla chiesa di san siro
ASSEMBLEA PUBBLICA
su vivibilità e dinamiche dei quartieri in cui viviamo
PRESIDIO ITINERANTE
per il centro storico

 

SCARDINARE IL DOMINIO, AFFILARE LE ARMI
DELLA CRITICA PER AFFINARE IL PIACERE DI VIVERE, PRENDERE A PEDATE IL
CAPITALISMO FINCHE’ SI ROMPE

 

 
Dall’aprile 2006 "Il Grimaldello" è uno spazio autogestito e autofinanziato nel centro storico di Genova che cerca di contribuire ad una critica radicale dell’esistente attraverso libri, presentazioni e discussioni, e contemporaneamente essere un punto di riferimento per chi non si rassegna all’abbruttimento obbligatorio della televisione e del consumo.
Convinti che non si mette in discussione il dominio se non si parte dalla critica della vita quotidiana, speriamo che ogni momento e situazione vissuti al Grimaldello diventino occasione d’incontro in vista di una trasformazione dell’esistente…
 

"Il Grimaldello" è
aperto quasi tutti i giorni, approssimativamente dal tardo pomeriggio fino a quando qualcuno ha voglia di starci, a
Genova, in Via della Maddalena 81r.

Tel. 0102091715

Mail:
grimaldello@canaglie.org

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