Tatzebao apparso nei caruggi di Genova il 25 aprile 2020…
Buon 25 Aprile !!
Il 25 Aprile al tempo del covid
Il 25 aprile a Milano un gruppo di compagni è sceso in strada per ricordare la cosiddetta liberazione ribadendo la volontà di riuscire finalmente a liberarsi dal giogo capitalista demo-fascista. La polizia è intervenuta, al solito modo, gettando a terra violentemente i compagni.
http://www.milanotoday.it/video/polizia-via-democrito-25-aprile.html
https://radiocane.info/app/uploads/2020/04/25aprile.mp3
Ma questa non è la sola bruttezza di questi giorni. Gli episodi di repressione violenta riguardano molti e molte. Riportiamo alcuni episodi. Leggi tutto “Il 25 Aprile al tempo del covid”
Antisommossa e idranti per impedire l’ultimo saluto al compagno Salvatore Ricciardi
Dopo 16 anni di carcere e di rivolte, dopo altri 14 anni di semilibertà applicata perché gravemente cardiopatico, sempre impegnato, anche tramite radio Onda Rossa di Roma, nella lotta contro il carcere, dopo una caduta durante un’iniziativa per supportare le recenti rivolte in carcere, è morto – il 9/4 – a ottant’anni, il compagno Salvatore Ricciardi. Lo ricorderete al Grimaldello per la presentazione del libero “Maelstrom”.
Il ricordo di Pasquale Abatangelo sulle lotte in carcere con Salvo e il saluto di Pasquale Valitutti
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Note sparse sul morbo che infuria
[Il testo che segue è il contributo di una strega]
I. La verità non sta nel mezzo, né di lato.
In momenti di grande incertezza si tende a ricercare più che mai la “verità”, nel tentativo di aggrapparvisi per dare un senso ad una situazione che non si riesce più a comprendere e a controllare. Sotto la lente di questa banale considerazione si può guardare a gran parte delle disposizioni e degli atteggiamenti messi in atto recentemente, ovunque sembra dilagare il coronavirus SARS-CoV-2 che può sviluppare la malattia del Covid-19.
Medici e ricercatori di ogni risma tentano di ricostruire gli scenari del primo contagio, alla ricerca del paziente “zero”, dicendo tutto e poi il contrario di tutto; opinionisti da strapazzo descrivono nel dettaglio i sintomi della malattia (chiaramente di chi presenta gravi sintomi, tralasciando spesso di ricordare che esiste tutta una schiera di persone con sintomi simil-influenzali o asintomatiche che sono i vettori per eccellenza) ed invocano il vaccino o l’ennesima terapia panacea di tutti i mali.
Se da un lato è indubbio che vi siano grandi numeri di persone che hanno bisogno di essere ospedalizzate – il Covid-19 aggraverebbe situazioni cliniche già precarie o per l’età o per altre patologie, anche se non mancano eccezioni in questo quadro –, dall’altro Leggi tutto “Note sparse sul morbo che infuria”
…PER UN VERO SCIOPERO GENERALE!
Nel mentre ci impongono di stare tutti a casa, nel mentre mettono i sigilli ai parchi, nel mentre fioccano denunce, ammonimenti e sanzioni, c’è chi è costretto ad andare a lavorare. Se le stesse mappe che diffondono i media mainstream dei focolai di Coronavirus indicano chiaramente come questi si intensifichino presso i principali centri industriali, non possiamo non accusare Stato e padroni di questa situazione. La sedicente scomparsa del mondo del lavoro è giunta a verità: anche in piena emergenza esiste qualcuno che è necessario alla produzione, qualcuno senza il quale tutto verrebbe giù. E allora tiriamolo giù! In un lontano passato, lo “sciopero generale” aveva un significato catartico. Leggi tutto “…PER UN VERO SCIOPERO GENERALE!”
SUI GIORNALI SANTI ED EROI, IN CORSIA CARNE DA MACELLO!
Operai, guardate in alto, quando entrate…[VOLANTINO]
…c’è la scritta sui cancelli del vostro posto di lavoro! Baci
Il lavoro è per noi un’attività umana concreta, un momento della nostra vita, per il datore di lavoro e i dirigenti, il lavoro è un elemento di produzione come qualsiasi altro (materia prima, macchina, ecc.): si tratta quindi di aumentare la sua resa e ridurre i suoi costi. Quindi smettiamo di essere organismi viventi quando varchiamola soglia dell’azienda.
È solo attraverso le nostre lotte che ricordiamo ai padroni che la produzione è realizzata da persone umane e non da oggetti.
SOLIDRIETA’ AI LAVORATORI IN SCIOPERO
[questo il volantino originale apparso in rete che, lievemente modificato, è stato affisso ieri agli ingressi qualche supermercato genovese a sostegno dello sciopero dei lavoratori]
solidarietà ai detenuti del carcere di Marassi
Lungi da noi pensare che le carceri siano luoghi di recupero e riabilitazione, per quanto ci riguarda tali strutture andrebbero distrutte.Una morte in carcere, qualsiasi fosse la natura, è una morte da attribuire allo stato detentivo, a chi istituisce e gestisce tali inferni di cemento: lo Stato!
IL NOSTRO AMORE PER LA LIBERTA’ E’ PIÙ FORTE DI OGNI AUTORITA’!
FUOCO ALLE CARCERI! LIBERTÀ PER TUTTI!
alcuni/e compagni/e
28 marzo 1980: ricordo massacro via Fracchia
Il monopolio mediatico del virus non distrae i nostri cuori, che si rivolgono ai compagni/e che hanno perso la vita lungo la via della Lotta contro Stato e Capitale.
Quella notte di quarant’anni fa, in via Fracchia a Genova, morirono per mano del boia Dalla Chiesa e dei suoi gregari:
Annamaria Ludmann “Cecilia”
Riccardo Dura “Roberto”
Lorenzo Betassa “Antonio”
Piero Panciarelli “Pasquale”.
Con Tino nel cuore.
Scatenarsi nella rovina
Perdere
ma perdere veramente
per lasciar posto alla scoperta
Guillaume Apollinaire
Sopravvivere nella società contemporanea significa esistere al cospetto dell’emergenza. La minaccia costituita da ciò che l’occhio umano non può assolutamente scrutare pesa quotidianamente sulla propria esistenza. Fenomeni al di fuori del proprio spazio di intervento minacciano costantemente la propria vita, le proprie relazioni e l’ambiente in cui si vive. Un nemico invisibile è approdato ormai da un mese in Italia divenendo la principale preoccupazione dello stato come dei suoi abitanti.
Giorno dopo giorno, minuto dopo minuto sempre la solita litania. Proclami in televisione, alla radio, nei luoghi pubblici (ovunque vi sia uno schermo, una bacheca, un altoparlante) diffondono gli stessi consigli; vicini di casa, colleghi di lavoro, sconosciuti nelle strade… quasi tutti ripetono nei loro discorsi le stesse parole chiave: controllo, sicurezza, sacrificio, obbedienza.
Quando il dominio va incontro a un periodo di instabilità, causato ad esempio dalla possibile diffusione di un’epidemia, non può che cogliere la palla al balzo per rinforzare il proprio potere.
I disastri prodotti dall’espansione del sistema tecnico, con il suo rapporto di sopraffazione verso quello che rimane di naturale intorno a noi, con i suoi vincoli sociali ed esistenziali, con la sua connessione globale permanente, si ripresentano alla porta del suo avvenire. Un terremoto, un’alluvione, un incendio divengono fenomeni catastrofici solo dal momento in cui l’ambiente naturale è stato sostituito dall’ambiente tecnico. Leggi tutto “Scatenarsi nella rovina”
“Tutto va estremamente bene!”
proponiamo questo articolo, in cui ci ritroviamo, scritto da compagne/i di Cosenza:
La parola d’ordine di questi giorni è: “regole”. Ad ogni cittadino modello è chiesto un grande sacrificio: ubbidire incondizionatamente ad una legge. Ma questa legge, o meglio questo insieme di decreti che si susseguono vorticosamente, in modo contraddittorio e confusionario, ha come teatro una società che ha perso in pochi giorni le “sue certezze”. Un nuovo virus è apparso come figlio del capitalismo, della pressione umana sulla natura, come prodotto dello sfruttamento. Di fronte a tale virus sconosciuto la salvezza risiede nell’ubbidire alle leggi, non tanto per sviluppare l’immunità ma per indirizzare il gregge; poi, se queste leggi impongono o permettono comportamenti insensati, va bene lo stesso. In simili frangenti, cosa è più utile: riempire la testa di leggi; bombardare con la propaganda del #iorestoacasa; cantare inni dai balconi; militarizzare strade e quartieri, oppure far si che la gente comprenda quella che è la situazione reale?
Se la legge permette di fare una sciocchezza enorme, chi è abituato a ubbidire e basta, non farà altro che aderire alle nefandezze della legge.
Per questo motivo il bene più grande da coltivare in noi è la ragione, non l’ubbidienza, né il cosiddetto “bene comune”. Leggi tutto ““Tutto va estremamente bene!””
5 modi alla portata di tutti per abbattere un drone
fonte: csakavarna.org
Mors tua Vita Mea
La Fincantieri, ancor più dopo l’unione con Naval Group e la nascita della nuova società Navaris, auspica maggiori commesse di navi da guerra. Perché l’economia della morte e l’industria che la produce non conoscono né crisi né delocalizzazione come dimostra la Leonardo S.P.A. che, in combutta con la marina americana, guadagna 648 milioni.
I sindacati istituzionali inneggiano a nuove commesse militari, in concerto con l’economia dominante, ben sapendo che, con la retorica del lavoro e l’estrema suddivisione dello stesso, si scatenerà la guerra tra poveri e sarà evitata la guerra di classe.
Intanto leggi sempre più dure vogliono impedire qualsiasi reazione contro questa barbarie (il Decreto Sicurezza BIS prevede 4 anni di carcere per blocco stradale come sanno bene i lavoratori della Logistica, fra i pochi a scendere ancora in sciopero facendo picchetti davanti ai luoghi di lavoro). Leggi tutto “Mors tua Vita Mea”
solidarietà a Beppe arrestato nell’operazione prometeo
I carabinieri del ROS hanno eseguito nella giornata di giovedì 17 dicembre un’ordinanza di custodia cautelare al compagno anarchico Giuseppe Bruna, già rinchiuso nel carcere di Pavia in seguito all’“Operazione Prometeo”, nella quale veniva accusato dell’invio di plichi esplosivi a due magistrati torinesi impegnati nella lotta agli anarchici e al Direttore del DAP impegnato nelle sue attività di carceriere. Leggi tutto “solidarietà a Beppe arrestato nell’operazione prometeo”
Lavoratore in sciopero ACCOLTELLATO! E SGOMBERO del picchetto! (COOP-CCNO-Clo aguzzina)
Sempre più in difficoltà, la Clo ha paura e… chiama la questura!
Presentazione libri Pentagora edizioni
Incontri con gli autori di
“STRADIARIO GENOVESE” di S. Ugolotti e G. Priano
venerdì 29 novembre ore 18:30
“DISCOLA. Descolarizzare ancora la società” di B. Bonavita
giovedì 6 dicembre – ore 17 :30
A due anni dalla morte del nostro compagno Tino Viel
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