Solidali Disfor occupato

Domenica 16 maggio, presso il dipartimento occupato di scienze della formazione (DISFOR), c’è stata l’assemblea conclusiva di questa rinvigorente esperienza collettiva durata un mese. Mese che ha visto studenti e studentesse autorganizzarsi, non soltanto per riattivare quel servizio pubblico pagato-non-erogato; ma, sopratutto, per promuovere assemblee iniziative incontri che andassero oltre lo stretto recinto accademico. In questi 30gg, che sono un unicum nell’ammorbato panorama nazionale,

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sgomberato chez jesoulx

Brutto risveglio questa mattina alla ex casa cantoniera di Oulx, divenuta, dopo l’occupazione del dicembre 2018, un rifugio autogestito per la gente in viaggio.
All’alba polizia in antosommossa, digos, vigili del fuoco e Croce Rossa hanno circondato il rifugio.

https://radioblackout.org/2021/03/sgomberato-chez-jesoulx/

https://www.facebook.com/Chez-JesOulx-Rifugio-Autogestito-362786637540072/videos/1917507261665769

23/03/2021: ciao Sante!

ERA NATO NEL1938 a Castellaneta, in provincia di Taranto. Da lì, dopo anni in un orfanotrofio, a 13 anni era riuscito a raggiungere sua madre a Torino. Gli anni Cinquanta nelle città operaie, soprattutto Torino e Milano, sono anni di passaggio. La base comunista, come racconterà Primo Moroni ricostruendo quella composizione di classe , non ha ancora smesso di attendere l’ora X. Nelle intercapedini delle fabbriche che erano state occupate alla fine del fascismo sono nascosti piccoli arsenali: intemperanze che il Pci togliattiano tollera appena confidando nella lenta evoluzione del suo popolo verso la lotta democratica. In questo clima, dieci anni prima del Sessantotto e molto prima che nascessero le formazioni armate, Sante Notarnicola si unisce a Pietro Cavallero. Rapinano banche e gioiellerie, dirà in seguito, «per raccogliere denaro a favore dei movimenti di liberazione nei paesi coloniali» e «mettere in risalto l’inefficienza della polizia ridicolizzarla».

https://contropiano.org/news/politica-news/2021/03/23/sante-notarnicola-dal-vivo-0137428

 

18 marzo 1978: Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci (Iaio) assassinati

Anni di inchieste giudiziarie e indipendenti. Collegamenti con la destra eversiva e la malavita. Personaggi e organizzazioni che ricorrono frequentemente negli affari e misteri italiani: Massimo Carminati, la Banda della Magliana, i N.A.R. .

L’assassinio di Fausto e Iaio è una storia che affonda le sue radici nelle leggi speciali, nella repressione dei movimenti e nel mercato dell’eroina dove, negli anni, si sono realizzati formidabili e redditizi sodalizi.

Ma Fausto e Iaio sono anche una storia di amore e di passione

http://faustoeiaio.info/assassinati

 

Dichiarazione di Dimitris Koufodinas che termina lo sciopero della fame

“La solidarietà è la condizione vitale che ci unisce nelle lotte. Ringrazio gli amici e i compagni che sono stati solidali. Ringrazio tutte le persone per il loro sostegno, che non è stato il sostegno ad una persona, ma ad un momento di lotta contro un potere disumano.

Solidarietà e sostegno che hanno dimostrato che esistono forze sociali vive che resistono all’arbitrio, alla violenza e all’autoritarismo. E questa è una nuova speranza. La famiglia al potere ha dimostrato quanto sia spietata nel non rispettare neanche le sue stesse leggi e la Costituzione, nell’amministrazione della giustizia. Questi vengono giudicati dalle persone che scendono in piazza. Quello che sta succedendo là fuori è molto più importante di quello per cui è iniziato.

Di fronte alla potenza di queste lotte, dichiaro da parte mia che con il cuore e con la mente ci sono anche io, in mezzo a voi”.

CARLO E ARAFAT LIBERI SUBITO!

STRISCIONATA IN PIAZZA DANTE (GENOVA) IN SOLIDARIETÀ AI COMPAGNI ARRESTATI!

Gravissima operazione repressiva della questura di Piacenza contro operatori sindacali e iscritti al Si Cobas, accusati a vario titolo di aver preso parte al presidio di gennaio ai cancelli della Fedex-TNT e di aver resistito alle violente cariche dei reparti celere.

2 i compagni agli arresti domiciliari, 5 i divieti di dimora, oltre a diversi avvisi di revoca di permessi di soggiorno.

La classe operaia combattiva risponde all’attacco: verso lo sciopero nazionale del 26/3 e un 1° maggio internazionalista

http://sicobas.org/2021/03/14/comunicato-la-classe-operaia-combattiva-risponde-allattacco-verso-lo-sciopero-nazionale-del-26-3/

 

 

 

Londra: Sarah Everard rapita e assassinata da un poliziotto. Scontri con la polizia alla veglia.

Sarah Everard, 33 anni, era scomparsa mentre rincasava a piedi verso la sua casa di Brixton la sera del 3 marzo ed è stata ritrovata morta mercoledì 10 marzo a Ashford, nel Kent, a circa 78 chilometri dall’ultimo luogo nel quale era stata vista. Ad essere formalmente accusato per il suo rapimento ed omicidio è l’agente di Scotland Yard – cioè della polizia di Londra – Wayne Couzens.

Il13 marzo si sono tenuti presidi in diverse città del Regno Unito

I movimenti femministi avevano indetto un presidio contro il femminicidio per il 13 marzo a Clapham, quartiere dov’è avvenuto il rapimento, ma la polizia aveva negato le autorizzazioni utilizzando le misure anti-Covid come motivazione. Il presidio si è tuttavia tenuto in ogni caso e la polizia ha scelto di intervenire violentemente contro le manifestanti. Nuove iniziative contro la brutalità poliziesca sono in programma per questi giorni.

Roma 12 marzo 1977 – “Giorni che valgono anni”

Il 12 marzo 1977 a Roma parte da piazza dell’Essedra per percorrere via Nazionale uno dei cortei che segnerà i caratteri di quell’anno. Un corteo di centomila persone, di centomila compagni solca la città.

Immediatamente il corteo si trova la strada sbarrata da un massiccio schieramento di polizia davanti a via Nazionale. Per evitare la dispersione della piazza che ancora si stava riempendo i compagni decidono di cambiare il percorso. Il corteo quindi devia in via Cavour passando per via dei Fiori Imperiali e poi Piazza Venezia.

Da parte di un numero cospicuo di compagni dunque avviene un attacco alla sede della DC in Piazza del Gesù.

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Bologna 11 marzo 1977 – L’omicidio di Francesco Lorusso

Alle 10, assemblea di Comunione e Liberazione: circa 400 persone. Cinque compagni di Medicina, presentatisi all’entrata, vengono malmenati e scaraventati fuori dall’aula. La notizia si sparge nell’università e accorrono una trentina di compagni che vengono dapprima fronteggiati da un centinaio di squadristi ciellini.

Scatta la provocazione preordinata: i ciellini si barricano all’interno dell’aula; uno di loro chiede l’intervento della polizia e dell’ambulanza, prima ancora che succedesse qualcosa.

Dopo appena mezz’ora, arrivano polizia e carabinieri con cellulari, gipponi e camion, in numero certamente spropositato. I compagni escono allora dal giardino antistante l’istituto e si raccolgono sul marciapiede nei pressi del cancello; un primo gruppo di carabinieri entra e si schiera nel giardino, un secondo gruppo esegue la stessa manovra: sta per entrare, si scaraventa contro i compagni, manganellandoli senza alcuna motivazione.

I compagni scappano verso Porta Zamboni; parte la prima scarica di candelotti. Ritornando verso via Irnerio, i compagni vengono bloccati da una autocolonna di PS e carabinieri ed é a questo punto che un carabiniere spara ripetutamente.

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Trieste 9 marzo 1985 – Pedro Greco “giustiziato” dalla Stato

Nel corso dell’operazione di polizia, viene ucciso,  benché disarmato e senza abbia opposto resistenza, il militante di autonomia operaia Pietro Maria Greco. Il Questore della città è Antonino Allegra, già capo dell’ufficio politico milanese al tempo del ‘suicidio’ di Giuseppe Pinelli.

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SABATO 6 MARZO. SECONDA GIORNATA INTERNAZIONALE DI SOLIDARIETÀ CON LO SCIOPERO DELLA FAME E DELLA SETE DI DIMITRI KOUFONTINAS

Alla fine dello scorso dicembre il governo greco ha approvato una riforma del sistema penitenziario nella quale, oltre ad altre misure peggiorative delle condizioni nelle carceri, si stabilisce che le persone condannate per terrorismo non possano accedere alle “prigioni agricole”, gli istituti più “aperti” cui accedono le persone detenute a
lungo termine. L’approvazione di questa legge ha immediatamente attivato la procedura burocratica di trasferimento di Dimitris Koufontinas dal penitenziario agricolo di Kassevitia. Dimitris è un compagno condannato per partecipazione all’organizzazione rivoluzionaria 17 Novembre, detenuto dal 2002.

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COVID; GALERE; LAVORO: STRAGE DI STATO

E’ passato un anno dalla morte in carcere di 14 detenuti ammazzati per mano dello Stato  durante le rivolte avvenute mentre ovunque si moriva per COVID E, NELLE GALERE, DETENUTI E DETENUTE – SENZA COLLOQUI CON I FAMILIARI, QUINDI SENZA PACCHI DI CIBO, E SENZA DISPOSITIVI DI PROTEZIONE – venivano infettati dagli agenti della Penitenziaria. Questa strage è stata denunciata da alcuni detenuti che, proprio per questa denuncia, hanno subito ulteriori pesantissime intimidazioni.

Un’altra strage senza spari, ma anche questa con qualche botta in testa durante gli scioperi, è stata quella dei lavoratori costretti a lavorare spalla a spalla con ammalati e anziani come nei magazzini di stoccaggio delle merci.

Durante questo anno tutto è peggiorato sia in carcere che fuori fino ad arrivare al “nuovo” governo Draghi, con i suoi ministri, sottosegretari e capi delle “stanze dei bottoni” provenienti da banche, colossi della produzione di armi e sistemi di controllo, se non dall’esercito e dalla polizia.

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